CENNI INTRODUTTIVI

AIFM

CLASSE
UCCELLI
SOTTOCLASSE
NEORNITI-ORNITURI
SUPERORDINE
NEOGNATI
ORDINI ORDINI ORDINI
Falconiformi Ciconiiformi Strigiformi
FAMIGLIE FAMIGLIA FAMIGLIE
Accipitridae-Falconidae Cathartidae Tytonidae-Strigidae

 

All’ordine dei Ciconiiformi  con la famiglia Cathartidae appartengono molte specie che sono comunemente definite Avvoltoi o Condor. Purtroppo la classificazione di questi animali da parte del non esperto risulta molto difficoltosa quanto molte specie di Avvoltoio si trovano anche nell’ordine dei Falconiformi classificati nella famiglia Accipitridae

All’ordine dei Falconiformi appartengono invece divisi nelle due famiglie tutti i rapaci diurni, tra cui tutti quelli volgarmente definiti falchi, falchetti o falconetti (o falchi nani es. Microhierax )

All’ordine degli Strigiformes  nelle due famiglie possiamo invece trovare tutti i rapaci notturni.

Passiamo ora ad analizzare le specie che più ci interessano, ovvero tutte quelle utilizzate normalmente in falconeria.

La divisione nelle due famiglie (Accipitride e  Falconidae ) identifica già due grossi gruppi di rapaci diurni, diversi tra loro  principalmente nella morfologia, nelle abitudini di vita e nella tecnica di caccia.

I Falconidi, famiglia a cui appartengono i falchi veri e propri (ad esempio il falco pellegrino), sono tutti caratterizzati da una morfologia adatta al volo in grandi spazi aperti, di fatti le ali molto lunghe e strette, la coda proporzionalmente corta ed alcuni accorgimenti morfologici come i tubuli nasali, li rendono perfetti per volare alti nel cielo, ed a preda individuata a effettuare vertiginose picchiate che si concludono spesso con l’uccisione o lo stordimento della stessa in seguito al forte impatto che ne segue, conseguentemente a questo le zampe sono più esili rispetto agli accipitrinidi in quanto non hanno la necessità di dover ghermire e trattenere prede combattive.

Alla famiglia dei Falconidi appartengono, tra le specie usate in falconeria:

  • Il falco pellegrino
  • il girifalco
  • il falco sacro
  • il falco lanario
  • il falco della prateria

Tra gli  Accipitrinidi, famiglia vastissima che vede tra i suoi esponenti animali che vanno dall’imponente avvoltoio monaco al piccolo sparviere,  solo alcune specie sono utilizzate in falconeria, queste ultime sono caratterizzate da una morfologia adatta al volo manovrato in spazi angusti,  e a questo scopo le ali corte e ampie, la coda proporzionalmente molto lunga che funge da timone e le penne più morbide  permettono a questi animali un volo molto rapido, incredibilmente agile e funzionale alla predazione nel folto dei boschi, habitat abituale di questi animali. Le zampe molto più robuste indicano invece la necessita di dover trattenere prede vive, a volte molto più grosse di se stessi .

A questi appartengono invece: lo sparviero e l’astore.

Un discorso a parte è invece da intavolare per quanto riguarda quelle specie di accipitrinidi (anch’essi utilizzati, anche se più raramente, in falconeria) come le aquile e le poiane, che pur possedendo tutte le caratteristiche distintive sopra elencate non giovano di quella incredibile agilità propria di sparvieri e astori, ma si procurano il cibo ricercandolo in volo veleggiato in territori molto ampi ed una volta individuata la preda, la ghermiscono dopo una veloce planata. Esiste anche un’altra specie di rapace appartenete agli accipitrinidi utilizzata in falconeria, stiamo parlando del falco di Harris. Questo animale possiede anch’esso tutte le caratteristiche morfologiche della famiglia a cui appartiene ma ha una tecnica di caccia unica.

Possiamo posizionarlo a metà tra gli astori e le aquile, non è veloce e agile come un astore e non cerca veleggiando come le aquile. La sua tecnica di caccia molto particolare è strettamente dipendente dal fatto che è l’unico rapace che vive e caccia in gruppo. Spesso gruppi di due o tre individui si spostano da un posatoio all’altro alla ricerca di qualche preda (quasi sempre piccoli mammiferi, ma anche altri uccelli a patto che si trovino a terra) ed una volta individuata una possibile preda interagiscono tra loro spingendo uno la preda verso l’altro fino alla conclusione che consiste in una breve e rapida discesa effettuata da un componente del gruppo a catturare la preda che gli veniva incontro.

Un buon falconiere deve dunque conoscere bene e tenere conto delle diverse caratteristiche che ogni specie possiede così da poter scegliere il rapace giusto in base a quello che si vuole ottenere, al territorio che si ha a disposizione per farlo volare e, conseguentemente, scegliere il corretto metodo di addestramento.

 

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